
www.pressinbag.it è una testata giornalistica iscritta al n. 10/2021 del Registro della Stampa del Tribunale di Bari del 10/05/2021.
Ascolto in loop un brano dei Portishead. L’ho ritrovato in una mia vecchia playlist e non riesco a smettere.
La voce struggente della cantante mi trascina e mi coinvolge nella sua malinconia, nel disincanto. Nell’animo tanta sofferenza, domande forse senza risposte davanti alle difficoltà della vita, agli eventi tristi e agli amori difficili. Sentirsi sbagliati con mille e più incertezze su tutto e sul futuro. Alla ricerca di una via d’uscita in un mondo che non ti vede, non ti ascolta e che non ti accompagna lasciandoti sol*.
Ogni strumento, voce e basso, chitarre e archi e piano e batteria riescono a fondersi con grande armonia e mentre ascolto mi abbracciano e mi trascinano in un ballo lento e morbido.
Quanti pensieri e domande affollano la mia mente.
Ad un certo punto della mia vita pensavo che fosse arrivato il momento di fermarmi, che fossi arrivata alla mia meta e invece, con grande e bellissima sorpresa, mi sono accorta di essermi sbagliata.
Ancora oggi non so chi voglio essere, cosa voglio fare davvero e chi sarò e cosa farò oggi, domani e dopodomani.
Mi fermo a pensare e so che ora ho bisogno di attraversarmi e scoprirmi ancora e cercare la mia strada.
Sono nata e vivo in un posto caldo, col mare a fare da sfondo, che amo e mi fa viaggiare con la fantasia, ma vorrei essere altrove.
Fantastico e mi piace immaginarmi in un posto freddo, in un paese scandinavo.
Sogno Copenaghen ad occhi aperti, la città delle fiabe, la città vivace e felice, pensata e realizzata a misura d’uomo, di bambino e di animali.
Sono già lì con la fantasia.
Mi vedo in una casa con grandi finestre aperte sul mondo perché l’aria fresca e la luce magica e discreta possano entrare e con delicatezza accarezzarmi piano per rigenerarmi.
Sono lì a godermi quello che madre natura mi regala quando guardo fuori, mentre sono seduta su una comoda poltrona col mio gattone, il mio grigione che mi coccola con le sue fusa e accompagna le mie letture.
Mi fermo di tanto in tanto per sorseggiare con calma una tisana calda o un caffè dall’aroma intenso, riti che si ripetono non per annoiare ma per avvolgermi e farmi vivere appieno ogni istante della mia nuova vita.
La lentezza che mi appartiene so che è un valore qui dove immagino di essere, non devo giustificarla e mi fa sentire in armonia con questi luoghi incantati. Qui conta l’essenziale e l’ordine che rilassa la mente e il corpo.
Mi accorgo che non cerco più alcuna strada, aspetto che mi venga incontro perché possa percorrerla e poco importa se c’è sole o pioggia perché so che nella città felice anche una giornata grigia può diventare colorata e meravigliosa, semplicemente accogliendola come un dono.
Mi sento libera di essere quella che sono e potrei essere, diversa ad ogni ora, felice, allegra oppure triste o assorta e poi ancora gioiosa, piena d’amore per la vita, per le persone che mi circondano, per i mondi verdi e azzurri e bianchi che ho davanti, per ogni secondo di vita che mi viene regalato.
Grata di ritrovarmi e di essere me stessa. Vivere il momento e coglierne l’essenza, senza fronzoli e cose inutili.
Qualcosa mi scuote e ritorno con i piedi per terra, nel posto caldo in cui vivo, col mare lontano pochi isolati mentre ascolto ancora, ballando piano a suo ritmo, Roads in loop.
Voce e basso e archi e batteria e ....

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