Al mare e al cielo affidiamo i nostri pensieri, le speranze, i desideri. Immensità della natura, rifugio per i nostri cuori.
Noi, pensieri e parole in libertà che affidiamo al vento. Verranno trasportate attraverso l'aria, leggere e impalpabili. Stasera siamo ancora insieme, appuntamento in un piccolo porticciolo, qui ad un passo dal mare. Sento sotto i miei piedi il calore della terra riscaldata dal sole. È bastato così poco per organizzarci, teli per terra, sedie pieghevoli, borsa frigo e voilà organizzata dal nulla una serata speciale. Panzerotti, birra focaccia e torta al cioccolato. Una bellissima idea essere qui a ridere scherzare, parlare sedute, sdraiate, con le gambe incrociate. Nessuna regola da rispettare, bisogna solo lasciarsi andare.
Il sole sta per tramontare, stenta ancora a sparire forse non vuole ancora andare a dormire e a noi fa piacere stare in sua compagnia. Lo cerchiamo con lo sguardo, lo osserviamo come se volessimo fermare ogni momento. E allora diamo il via a scatti infiniti per ricordare. Ci regala incredibili striature variegate dall'azzurro al viola, fucsia, rosso, arancio, fucsia, giallo. Infine notiamo quel riflesso nel mare, sembra un palloncino legato ad un filo che vuole volare. Una nuvola speciale attira la mia attenzione. È un angelo in volo ali spiegate, abito elegante, non si muove, sembra ci domini dall'alto vuole stare con noi. Che belle visioni ci sta donando stasera la natura.
E parliamo delle nostre storie quelle più strane, quelle divertenti, quelle paurose, quelle misteriose che quasi tutte tiriamo fuori delicatamente perché nascoste nei nostri cuori. Le storie che fanno parte della storia, non quella nota, quella vissuta da altri e non da noi, lontana.
Racconti delle mamme e delle nonne, quelli che riaffiorano nella mente. Basta poco per rievocarle.
Eccoci qui a raccontarci ancora. Qui un luogo semplice per condividere e godere di tramonti, di parole e storie narrate in cerchio, come si faceva una volta quando pure i saperi si trasmettevano con la voce.
Il cerchio figura geometrica perfetta in cui ogni punto dista esattamente allo stesso modo dal centro. Elemento esoterico per eccellenza nell'antichità e ancora utilizzato per i riti in alcuni luoghi del mondo. Ha la forma del sole, dei pianeti, simboleggia l'eternità spazio sacro invalicabile. Ci ricorda la ciclicità delle stagioni, del tempo, in una parola sola, la vita.
Il centro è il nostro punto di forza. Ognuna di noi è posizionata sulla circonferenza ed ha esattamente le stesse opportunità dell'altra di parlare ed esprimersi.
Ci si posiziona così in maniera naturale, per includere ascoltare, proteggere. Non c'è inizio. Non c'è fine. Non c'è prevaricazione. Le nostre parole arrivano al cielo volano sulle ali del vento, rimbalzano sul mare che è ancora in movimento e ritornano alla terra.
Piccole fiammelle brillano nel buio intorno a noi.
Luna è lassù, sembra un'amaca su cui stare distesi a riposare, o un'altalena su cui dondolarsi nel vuoto con le gambe a penzoloni senza pensare a nulla osservando con tranquillità e curiosità il mondo. Venere si trova di fronte a lei il pianeta più luminoso dopo la Luna, che proprio stasera è nella fase di falce crescente.
Venere, stella della sera, brilla come un punto luce diamante raro che appartiene solo al cielo notturno.
Entrambi i pianeti questa sera di metà giugno, per noi allineati in coincidenza astrale.
E sul finire della sera, ecco il fuoco. Si manifesta all'improvviso, senza preavviso come una sorpresa. Fuochi d'artificio colorano la notte, Luna e Venere sono ancora lì sembrano ferme, immobili a godersi lo spettacolo di noi piccole grandi donne dal cuore in festa. Mille colori sparati in diverse direzioni, scintille che si stagliano contro il cielo, tracciano linee che si muovono in tutte le direzioni a regalarci stupore, a donarci sorrisi, a illuminarci gli occhi come fossimo tornate indietro a quando eravamo bambine, a ridarci speranza.
Cosa si può volere di più? I quattro elementi principali, terra, acqua, aria, fuoco sono tutti per noi, collegati uno con l'altro, indispensabili per noi tutte.
Vorremmo passare più tempo insieme ma ognuna di noi ha la sua storia, la sua vita. Siamo un intreccio di anime, diverse tra loro per carattere, modi di fare, modi di essere, ma insieme siamo forza.
Affermiamo con prepotenza il fatto di essere qui, ora, in questo piccolo punto del mondo a celebrare la nostra esistenza.
Le guardo tutte, una ad una, le mie amiche. Ognuna mi regala uno sguardo, sorrisi e abbracci e mi sento fortunata ad essere qui con loro.
Respiro il mare e il suo profumo di alghe e salsedine, ascolto il suo rumore, apprezzo tutte le sfumature fino al dorato. Sulla superficie dell'acqua tutto brilla e vibra.
L'aria è tiepida, appena mossa dal vento e in questa serata di metà giugno, apprezzo ancora di più la vita.
