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Cuori

Cuori

Saluti frettolosi all'inizio della lezione,  perché sono  in ritardo, e saluti frettolosi alla fine, per incalzanti impegni. 

Le presentazioni verranno fatte più in là.

Il sole, il mare ed il vento grandi protagonisti di una nuova avventura, una sfida con tanti obiettivi e nessuno nello specifico. Curiosità. Fare movimento per abbassare i livelli di colesterolo e trigliceridi o semplicemente per risentirsi in forma e stare bene col proprio corpo che accumula cedimenti, giorno dopo giorno? Oppure, semplicemente, riappropriarsi, con poco, dello spazio che ci circonda e che trabocca di miracoli e di messaggi rivolti a noi,  viandanti, erranti e sperduti in una quotidianità che, a volte, ci sta veramente stretta.

L'andatura è piacevole. Attraverso le cuffie percepisco suoni e parole che fanno  accelerare il passo e, contemporaneamente, aggiungo stranamente, contribuiscono al sopraggiungere della  calma ed al rallentamento del ritmo cardiaco. All'improvviso sono sola, io e il vento che non mi infastidisce, io e il mare in burrasca che non mi incute timore. Canticchio “follow the sun”.

Guardo avanti e procedo cercando di sincronizzare i movimenti di braccia e gambe. Non avverto stanchezza. Incontro, lungo il percorso, e non me ne stupisco, tante magliette bianche, quelle su  cui sovrasta un grande cuore fucsia: le ho  accanto, di fronte ed anche dietro di me. Sorrido pensando ad una settimana fa: tanti cuori fucsia e tanti cuori bianchi, tutti uniti da un comune intento e da un comune traguardo e, poi,  quell'enorme cuore lanciato in cielo per suggellare legami indissolubili ed indimenticabili.

Lo sguardo percepisce, sebbene a distanza, un braccio gonfio, la differenza con l'altro è abbastanza evidente.  Devo raggiungerla, prima che vada via e parlarle, informarla, condividere con lei la mia esperienza e, soprattutto, farle sapere che, se vuole, io ci sono. I cuori sulle nostre magliette, infine, si sono “incollati” in un grande abbraccio.

Il sole è, ormai, una palla arancione che vuole, a tutti i costi, essere guardata prima di tuffarsi e scomparire nel profondo di quel mare agitato e pieno di onde altissime. Sulle guance il tepore dei suoi ultimi raggi e nelle orecchie ancora parole che, adesso, mentre sono abbandonata sul mio tappetino, invitano a ri-flettere, a meditare su se stessi con uno sguardo all’indietro che osserva “qualcosa” o “qualcuno” rimasti impressi. Come un raggio di sole sulla superficie del mare che riflette, a lunga distanza, fasci di luce colorata.

Io rifletto su cuori. La voce invita ad aprire la propria mano per accogliere, (metaforicamente o realmente?), un dono,  a conclusione di questo momento di relax.

Gli occhi si riaprono, pian piano, molto lentamente, per non rovinare la magia di questi ultimi attimi e scorgono, nel cielo azzurro, una virgola di luna che, timidamente, sta sorgendo.

Una staffetta fra sole e luna, la luce lascia il posto al buio della notte. E nel buio sull’acqua, splendida la luna rifletterà bagliori argentei. Mentre mi rialzo penso, già, al prossimo incontro.

All'interno della mia mano vi è un minuscolo cuore profumato.

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