
www.pressinbag.it è una testata giornalistica iscritta al n. 10/2021 del Registro della Stampa del Tribunale di Bari del 10/05/2021.
A volte basta affacciarsi ad una finestra?
Aprire una finestra.
Un gesto reale o figurato che cambia le prospettive, i punti di vista, l'umore, i desideri ed i sogni, a seconda dello scenario che appare e di quale dei sensi viene stimolato e sollecitato.
Sicuramente aprire una finestra "vista mare" è la più spettacolare delle esperienze e se si potesse dare un voto sarebbe sempre e comunque un 30 con lode e relativo bacio.
Un desiderio ed un sogno di molti svegliarsi o addormentarsi dando uno sguardo da quella finestra.
Che sia una giornata di sole o di pioggia il mare ha sempre l'opportunità di soddisfare quasi tutti i sensi.
La vista è la privilegiata, quella che, insieme all'olfatto e all'udito, nell'immediato regala l'emozione più forte e che piano piano dona piacere, tumulto, malinconia, serenità.
Scrutando l'orizzonte si possono scoprire, con la fantasia, mondi lontani.
Quante domande senza risposte.
Il ramo di un albero che si è arenato a riva da dove sarà arrivato? Quanti frutti o fiori avrà prodotto? Quanti animali avrà ospitato o protetto? Quanti cinguettii avrà ascoltato? Quanti bambini felici avrà osservato mentre giocavano rincorrendosi? Quanto la sua piacevole ombra avrà rinfrescato soffocanti pomeriggi estivi? E quella barca a vela, spedita, grazie ad un vento favorevole, dove sarà diretta? E quei due gabbiani, che pare stiano facendo una danza nel cielo azzurro, da dove provengono?
Quando lo sguardo dalla finestra coglie il tramonto sui tetti di una città è impossibile non desiderare il riposo; affascinati dai colori del cielo il corpo e la mente si abbandonano, rallentano e, automaticamente, anche i battiti si tranquillizzano. La frenetica giornata volge al termine e non si ha più voglia di pensare a ciò che di bello o di brutto è accaduto. Solo ed esclusivamente godere dello spettacolo, terapeutico, mai uguale anche se lo guardi ogni giorno, e del silenzio (si spera). E poi attendere che sorga la luna e restare a contemplarla, senza frenare quella fantasia che già viaggia per galassie, sfiorando stelle e pianeti, diretti chissà dove e chissà da chi.
L'olfatto resta inebriato quando si apre una finestra mentre piove. Sentire l'odore della terra bagnata mette immediatamente in contatto con quella natura che, quasi fosse un deserto, aspettava da tanto di soddisfare la sete e l'arsura, e, come un corpo, poter godere dei benefici dell'acqua, depurarsi e nutrirsi e dare ancora vita a piante ed animali, dissetare sé stessi.
Aprire una finestra significa, anche, dare un'opportunità di dialogo, di confronto.
O meglio offre una possibilità di scegliere.
Respirare l'aria che subito ossigena i polmoni è un atto di purificazione, di pulizia, di rinnovamento; l'aria nuova scaccia via la vecchia e rigenera.
Mai chiudere una finestra.
Nemmeno quando si pensa a quelle finestre che "costringono" sempre alla stessa vista.
Lo sguardo è obbligato, da circostanze particolari, a quella che "pare" un'unica visione.
Lo scorrere del tempo e l'avvicendarsi delle stagioni, tuttavia, riescono a mostrare a quegli occhi stanchi gemme che finalmente sbocciano sui rami spogli; fiori colorati che come in un discreto atto di riverenza gli rivolgono le loro corolle; o il rincorrersi dei gatti in calore, il loro miagolio inconfondibile e poi il finale che quasi sempre è un azzuffamento; o il volo di piccoli uccellini, forse passerotti, di tortore, di gazze ladre; e poi la signora del piano di sopra che mentre prepara il ragù della domenica, invade il vicinato con un gustoso profumo allettante che riporta alla memoria momenti felici condivisi e ancora quella musica che giunge da lontano: è "Love of my life", meravigliosa canzone, che ha fatto canticchiare anche gli innamorati più stonati; infine il rombo, quasi assordante, di un aereo che decolla, eccolo sempre più in alto, sempre più piccolo e mentre lo si segue con lui vola il più impossibile dei sogni, ormai.
Attraverso una finestra aperta ci si impadronisce di colori, odori, suoni, emozioni e pur non potendo più toccarla, quella vita che scorre è un po’ anche la tua.
Nonostante tutto aprire una finestra.

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