
www.pressinbag.it è una testata giornalistica iscritta al n. 10/2021 del Registro della Stampa del Tribunale di Bari del 10/05/2021.
Soffia il vento, il mare irrequieto non trattiene le sue onde, le scaraventa e le lascia infranger sugli scogli lasciando scie di spuma bianca.
Spettatori osservano lo spettacolo gratuito, calcolano ampiezze e volumi per capire se è l’onda giusta da immortalare con lo smartphone. Fotografi amatoriali scelgono angolazioni improbabili. Chissà cosa pensa la donna che si è spinta un po' più avanti, aspettando che la nebulosa d’acqua le bagni il viso, i piedi in scarpe impermeabili si avventurano tra le buche che il mare riempie. Guarda il mare, i colori che mutano con l’incresparsi delle onde, gli azzurri scuri lasciare spazio a verdi trasparenti e poi il bianco spumeggiante che si innalza e si allunga lungo linee ogni volta diverse. Guarda anche l’orizzonte, forse pensa ad una terra lontana, oppure a qualcuno che ama e non è con lei in una giornata di febbraio a farle compagnia, forse silenziosa, immerse nel fascino di un mare agitato.
Forse. Osserva, studia, guarda, scruta. All’improvviso estrae dalla tasca il suo telefonino, inquadra ed eccola puntuale la sua onda perfetta che spumeggia innalzandosi minacciosa quasi a volerla bagnare, schizzare, testare. Indugiano le sue dita sullo schermo, invia la foto e aspetta una risposta, il mare si placa ha già dato il meglio di se in questo pomeriggio. Lei lo guarda e lo saluta, il telefono si illumina, è la risposta, sorride e si allontana verso la sua auto. Il mare spumeggia ancora, lieve. Il sole però annuncia la sua voglia di cedere il passo al buio, lentamente.
Gli spettatori sono pronti ad andar via, il silenzioso applauso collettivo è tutto per la natura.

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