
www.pressinbag.it è una testata giornalistica iscritta al n. 10/2021 del Registro della Stampa del Tribunale di Bari del 10/05/2021.
La prima parola di ogni suo libro inizia a scriverla l’8 gennaio.
Rito scaramantico partito con quella prima lettera scritta al nonno morente che diventò La casa degli spiriti.
Isabel Allende scrive La figlia della fortuna edito da Feltrinelli e tradotto da Elena Liverani, dopo sette anni di ricerche per una certosina ricostruzione storica della corsa all’oro in California. Narra cinque anni di amore, indipendenza, viaggi, ricerca di sé e degli altri.
Abbandonata in una cesta di saponette Imperial davanti alla porta dei Sommers, Eliza sboccia nell’incertezza. Una creatura senza radici, con il profumo della vita che le si sprigiona dal corpo.
Il primo grande amore innesca una deflagrazione tale che “Non valutò mai la possibilità di non essere corrisposta con la stessa intensità di sentimenti, perché le pareva semplicemente impossibile che un amore di tali proporzioni avesse stordito solamente lei”.
L’indipendenza arriva prepotente prima come una necessità poi sotto forma di gioia di vivere “Una mattina si era svegliata al nitrito del suo cavallo e con la luce dell'alba in viso; si era vista circondata da superbe sequoie che come guardiani centenari avevano vegliato sul suo sonno, da dolci pendii e, in lontananza, dalle alte cime violette; e allora era stata invasa da una felicità mai sperimentata prima. Si era resa conto che ormai era sparita quella sensazione di panico sempre acquattata nella bocca dello stomaco, come un topo pronto a mordere. Le paure si erano diluite nella superba grandiosità di quel territorio. E a mano a mano che affrontava i rischi, aveva acquistato audacia e aveva perso la paura della paura”.
Il viaggio è il vero protagonista di questo libro “Non c’è niente di inutile. Nella vita non si arriva da nessuna parte, Eliza, si cammina e basta”.
Rose, Jeremy e John Sommers, Mama Fresia, Joaquín Andieta, Tao Chi'en, Jacob Todd sono sul suo cammino, ma resta lei il centro della sua vita. Lei e tutto ciò che riesce ad essere.
“Man mano che scriveva, Eliza diventava padrona del proprio destino. Le parole erano come le pietre di una diga che arginava il torrente dei suoi ricordi, impedendo che la trascinassero via”. La vita e lo spirito di Eliza torneranno anni dopo, sussurrando a Clara del Valle, bisnipote di sua cugina e anima della Casa degli spiriti. Nulla è perduto nel lungo viaggio della Allende.

www.pressinbag.it è una testata giornalistica iscritta al n. 10/2021 del Registro della Stampa del Tribunale di Bari del 10/05/2021.
Per qualsiasi informazione o chiarimento non esitare a contattarci scrivendo ai seguenti indirizzi