
www.pressinbag.it è una testata giornalistica iscritta al n. 10/2021 del Registro della Stampa del Tribunale di Bari del 10/05/2021.
Non molto tempo fa, in un luogo a me familiare, ho avuto occasione di condividere con due carissime amiche, Francesca e Lalla, un incontro
che si è rivelato bello e rilassante.
L’accoglienza è amichevole e gioiosa e il tempo vola piacevolmente. Inaspettatamente la ginnastica dolce - siamo lì per questo - si trasforma in un ballo con passi precisi e coordinati. Io mi diverto tantissimo e vivo una sensazione di spensieratezza. A fine incontro il regalo più bello: il massaggio rilassante eseguito dalle sapienti mani della tutor. Ci accomodiamo ognuna sulla propria sedia e nel frattempo parte una musica calma accompagnata dal canto melodioso dell’acqua che scorre.
“Chiudi gli occhi, respira profondamente, ascolta il tuo respiro, ascolta il fluire dell’acqua e immagina di essere nel tuo posto nel mondo". Dove potrei stare bene? La risposta è sempre la stessa, in un bosco fitto, verde, e un fiume o un ruscello vicino.
“Respira”. Temo che possa essere difficile rilassarsi o addirittura impossibile, ma senza che me ne accorga già mi lascio andare al flusso di positività che mi avvolge ed è come se le acque mi trascinassero in luoghi incantati.
Seguo attentamente le indicazioni della nostra tutor. Respiro, immagino e mi sembra di essere in un’altra dimensione. Non penso a nulla di preciso, la mia mente lascia andare ogni turbamento e si immerge in un silenzio che con curiosità comincio ad esplorare. In questo silenzio si fa strada una melodia che mi suona familiare, sento l’acqua del fiume che scorre. È quella che ascoltano le mie compagne con la musica che va? No è l’acqua del fiume che è parte del mio luogo, del mio mondo.
Il battito del cuore rallenta e ho la sensazione che l’acqua porti via i pesi che premono sul cuore e che mi purifichi. Che allontani da me i cattivi pensieri. Che lavi la mia anima. Mi sento leggera. Respiro, rallento e lascio andare le zavorre. Creo spazi vuoti per accogliere il nuovo. Silenzio e calma mi pervadono e mi sento al sicuro. Mi ascolto e prendo consapevolezza di quello che sono ora, della donna che sono diventata, con nuove priorità.
Sento di star bene con me stessa. Non cerco approvazioni altrui, mi regalo attenzioni e gentilezza e mi lascio cullare dalla musica del fiume e delle foglie al vento. Mi lascio trasportare là dove mi concentro sul presente, recupero la serenità per dedicarmi a quello che conta davvero e lontano dal caos che di solito mi accompagna. Non corro e non rincorro nulla e nessuno, accolgo semplicemente quanto e chi mi viene donato. Percorro la mia strada con lentezza. E se sento il bisogno di fermarmi e respirare sono pronta a farlo.
Penso che quando finirà la magia è probabile che non rimanga quel senso di pace, o forse sì, non posso saperlo. Resta il fatto che ora sto viaggiando in una dimensione di benessere emotivo, quasi un fluttuare su una nuvola che immagino di zucchero a velo e che inebria i sensi miei più profondi col suo profumo intenso e avvolgente. Ci sto su questa nuvola e ci sto bene, e anche se sarà per un tempo breve mi vedrà rigenerata e non importa per quanto ancora. Nel frattempo sento mani che sanno cosa fare, che mi toccano e sciolgono tutte le tensioni e le mie resistenze umane.
“Chiudi gli occhi, respira profondamente, rilassati, ascoltati e amati”.
Respiro e assaporo questo istante.
Il mio “qui ed ora”.

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