Infondoalmare

In treno

In treno

Oggi è una bellissima giornata.

Mi dà la carica giusta per affrontare un nuovo viaggio. Sono felice.

Le luci naturali si confondono nelle striature del cielo in un intreccio luminoso di azzurrità. L’aria è fresca, pulita, sa di nuovo.

Verde brillante sui prati e sulle colline, sull’altura una cupola e un campanile svettano, sembrano quasi toccare il cielo, per ricordarci di credere, per stupirci della grandezza dei disegni divini.

Il mare è sempre lì, accarezza dolcemente la sabbia e scivola sugli scogli che sembrano essere giganti buoni, non fanno paura.

Una bimba con gli occhi azzurri e riccioli d’oro lineamenti delicati come una bambola di porcellana è appena salita tranquilla mano nella mano della sua mamma. Che bei ricordi riaffiorano nella mia mente. Quel senso di sicurezza che ci fa sentire protetti.

La bambina mi fissa per un po’, poi mi sorride. Ogni tanto si volta a guardarmi.

Sembra voglia parlarmi. Con dolcezza la mamma la accarezza. Le legge una storia illustrata. La piccola sorride e ne chiede ancora. Peccato che oramai sembra un’abitudine d’altri tempi raccontare storie.

Guardo fuori dal finestrino. Si intravedono sugli alberi boccioli appena schiusi. Timidamente il risveglio della natura ha inizio.

La linfa vitale ricomincia a scorrere nei tronchi, nei rami, giovani foglie e germogli prendono vita, lentamente, con i primi tepori dell’aria.

Il cielo si tinge di rosa, acquerellato, come se un pittore l’avesse dipinto con pennellate leggere e delicate.

Il panorama urbano si alterna a quello naturale, così diversi tra loro eppure così vicini.

Mi sorprendo poi a guardare un vecchio ponte. Sotto di esso un fiume che scorre veloce per raggiungere il mare. 

Mi accorgo poi che poco più in là dal lato opposto al mio, un signore legge con calma un libro. Lo posa, dopo poco lo riprende e ricomincia a leggere. Volta le pagine con delicatezza. È evidente che ne sta gustando ogni parola, come pure si fa con le poesie: si leggono lentamente per coglierne il messaggio che lasciano trasparire tra le poche rime. Certamente ognuno è libero di interpretarne il senso in base alla propria sensibilità. E allora le parole guidano alla riflessione, all'introspezione, arrivano all'anima e se ne impadroniscono. Ti fanno a volte rabbrividire quando pensi finalmente di aver capito cosa stanno a significare. 

Manca poco per arrivare a destinazione.

L’uomo si alza, prende con calma i suoi bagagli, indossa il suo cappotto blu elegante e si prepara a scendere dal treno. 

Non c'è più nessuno a bordo oltre me. 

Mi accorgo che ha lasciato il libro che aveva tra le mani sul tavolino, lo chiamo, non mi sente, lo inseguo.

“Mi scusi, ha dimenticato qualcosa” si volta e sorridendo mi dice, “Grazie. Non l’ho dimenticato. L’ho lasciato lì perché qualcun altro lo possa leggere ancora. Buon viaggio!”. 

Lo apro, all’interno una frase scritta a mano, un invito “Buona lettura a tutti”. 

Lo prendo e lo porto via con me scendendo alla prossima fermata. 

Lo conserverò con cura, come un prezioso dono ricevuto da uno sconosciuto.

È sera. 

Le luci della città ora, guideranno i miei passi. 

Poi il buio della sera accompagnerà il mio cammino.

Pressinbag Testata Giornalistica

www.pressinbag.it è una testata giornalistica iscritta al n. 10/2021 del Registro della Stampa del Tribunale di Bari del 10/05/2021.

Contatti

Per qualsiasi informazione o chiarimento non esitare a contattarci scrivendo ai seguenti indirizzi