
www.pressinbag.it è una testata giornalistica iscritta al n. 10/2021 del Registro della Stampa del Tribunale di Bari del 10/05/2021.
Quando la stella cometa cadde a terra dai suoi frammenti nacque un fiore, la stella di Betlemme, bulbosa con fiori racchiusi a grappolo.
Bianchi, gialli, arancioni e rossi. Per i pagani era il latte di gallina, nome dato da Aristofane, riprendendo un modo di dire dell’antica Grecia, attribuito a tutto ciò che era raro e prezioso.
Bellissimo con fiori a forma di stella velenoso e pigro, vive di controsensi. Tossico per persone e animali, ma curativo, è uno dei fiori di Bach.
Pigro, ma capace di tenere lontani i roditori facendo abilmente da scudo a fiori prelibati come i tulipani.
Bianco e timido come quello di Betlemme, che svogliatamente sboccia solo in pieno sole. Arancione intenso quello africano che caparbiamente fiorisce anche se reciso.
L’ornitogallo, ennesimo suo nome, per quella sua forma a testa di gallo quando è chiuso nel suo pudico riposo.
Nasce spontaneo nei campi baciati dal sole. Le nuvole lo infastidiscono, si chiude, ignorandone la bellezza.
Il bocciolo serrato si scioglie al sole, i fiori sembrano cera, candela dalla fiamma che avvampa e cade in cenere, lo stelo intenso di un verde assoluto.
Quando il sole cala, richiude i petali uno a uno, con la lentezza ostinata di chi non vuole farsi guardare.
Si nega alla pioggia, all'ombra, a chi non porta luce. Fiore che sceglie.
Eppure sotto terra trama. Il bulbo è memoria e promessa: resiste al gelo, all'aratro, all'oblio. Dorme per mesi e poi esplode senza chiedere permesso. Contraddizione fatta radice.
Per i contadini era sentinella. Guardia velenosa che non alza la voce, ma avvelena chi invade. Generoso e letale, come solo le cose rare sanno essere.

www.pressinbag.it è una testata giornalistica iscritta al n. 10/2021 del Registro della Stampa del Tribunale di Bari del 10/05/2021.
Per qualsiasi informazione o chiarimento non esitare a contattarci scrivendo ai seguenti indirizzi