L’alga spirulina, alfa e omega di questa storia

L’alga spirulina, alfa e omega di questa storia

Nascono a Bari, Grumo, Terlizzi e Bitritto ma è un viaggio in Africa a dare loro l’idea che unirà i punti del quadrilatero che darà vita

ad Apulia Kundi. 

Sette giovani menti che sono motore e linfa di quella che oggi è una affermata realtà imprenditoriale Apulia Kundi.

A raccontare la storia di questi ragazzi pugliesi sono due di loro: Raffaele Settani, chimico e Danila Chiapperini, filosofa, che rappresentano il brodo primordiale dal quale è nata Apulia Kundi. O meglio dall’incrocio delle loro vite, avvenuto in Africa, dove entrambi giovanissimi erano lì per lavoro.

“C’entra l’Africa, come sempre nella mia vita. Ero in Kenya per la tesi di laurea, dove ho scoperto la cooperazione per lo sviluppo e in seguito con Raffaele abbiamo scoperto l’alga spirulina che in questa zona povera veniva data ai bambini denutriti e ai malati di aids” spiega Danila. Le fa eco Raffaele “vedendo i risultati della sua somministrazione in un villaggio in cui veniva distribuita abbiamo capito che era qualcosa di straordinario, così nel 2012 abbiamo colto l‘opportunità di partecipare al bando Bollenti Spiriti-Principi Attivi in partnership con l’Università degli studi di Bari. Abbiamo fatto il primo impianto pilota per studiarla e capirla”.

Noi per capire cos’è l’alga spirulina e come ha cambiato la vita di questi sette pionieri, li abbiamo raggiunti nelle campagne di Bitritto, tra sterminati campi di ulivo. Ci accolgono due gattini. Non c’è ombra di essere umano. Vediamo un piccolo appezzamento di terra pronto per essere coltivato, poi capiremo che anche lì si fa ricerca e se lo studio andrà bene, quelle piante e quella terra potrebbero salvare una buona fetta del nostro territorio.

Arriva il chimico, Raffale, con il suo camice bianco e inizia a parlarci di questa misteriosa alga verde. Per noi che siamo abituate alle alghe verdi del mare, con foglie come d’insalata questa microscopica alga che non si vede è un mistero. Scopriamo che è uno dei primi esseri viventi apparsi sulla faccia della Terra. Anzi “potremmo dire che è proprio grazie alla presenza di microorganismi come lei che si è sviluppato il pianeta. La spirulina fa parte della famiglia dei cianobatteri procarioti, che hanno raccolto CO2 e rilasciato ossigeno, dando il via alla vita sulla terra”, la spiegazione tecnica di Raffaele. 

Dalla finestra del piccolo ufficio guardiamo quel fazzoletto di terra che ci aveva incuriosite “Ora stiamo facendo una nuova sperimentazione. Un nuovo progetto di ricerca sulla capacità delle piante di andare ad assorbire i metalli pesanti presenti nel terreno. Abbiamo scelto la canapa.

Ormai da qualche anno si sta testando la possibilità di bonificare i territori inquinati utilizzando proprio la canapa che ha spiccate proprietà fito-rimedianti. Apulia Kundi fa un ulteriore passo avanti “utilizzeremo la spirulina in fertirrigazione, come fertilizzante naturale perché la spirulina è un chelante e potrebbe aiutare la pianta della canapa ad estrarre i metalli e al contempo rinforza il sistema immunitario delle piante”.

Si parte sempre da una idea semplice, dalla consapevolezza che la natura con millenni di “sperimentazione sul campo” la sappia di gran lunga più di noi. 

Continuano a parlarci dei poteri di questa alga dal verde intenso come lo smeraldo. “Nel 2007 la Fao l’ha definita il cibo del futuro, per le sue proprietà nutraceutiche. Ha il 65% di proteine, (tre volte le proteine della carne) a differenza degli altri vegetali contiene sia aminoacidi essenziali che non essenziali, paragonabilissima quindi alle proteine della carne. Omega 3, omega 6, ricchissima di sali minerali, 45 volte il ferro degli spinaci, 35 il betacarotene delle carote, 10 volte il calcio del latte, antiossidanti importanti come la ficocianina, vitamina A, tutte le vitamine del gruppo B, è un concentrato nutraceutico. Dà energia, rinforza il sistema immunitario  è un ottimo integratore per chi ha carenze di ferro e di calcio, per chi segue dieta vegani o vegetariana, abbassa i livelli di zucchero nel sangue, livelli di glucosio e glicemia, aumenta il colesterolo buono e fa diminuire quello cattivo. E’ un chelante, riesce a catturare i metalli pesanti dal nostro organismo”. L’entusiasmo con cui Raffaele e Danila ci parlano di quest’alga è contagioso e mentre sciorinano dati ci vien da pensare “ma come ho fatto sinora ad ignorarla?”. Torniamo in noi e continuiamo a sentire i miracoli di questo cianobatterio che “pur avendo le stesse proteine della carne, in produzione si utilizza un cinquantesimo dell’acqua necessaria negli allevamenti. Infine, ogni chilo di spirulina raccolta, secca, più meno si raccolgono 2 chilogrammi di co2 dall’ambiente. Questo significa che a differenza di qualsiasi altro processo produttivo non immette anidride carbonica nell’ambiente, anzi, la sua produzione la fa diminuire”.

Per produrre microalghe spirulina non si usano pesticidi ed erbicidi. Sembra quasi troppo bella per essere vera. Una manna dal cielo senza bisogno di divine intercessioni.

Apulia Kundi, studia, sperimenta, ricerca e produce questo prodigio della natura. “Insieme ad altre aziende del territorio la utilizziamo inserendola in prodotti di uso comune. Facciamo la pasta Senatore Cappelli trafilata al bronzo arricchita con il 5% di spirulina. Con il birrificio Gruit di Brindisi produciamo birra biologica. E infine anche il miele alla spirulina, in realtà un supermiele verde, con 771% in più di proteine, 400% di ferro in più, 1.100 in più di potassio e magnesio”.

Siamo convinte. Basta così. Siamo conquistate dalla spirulina e da questo team (Kundi in swahili) di pugliesi (Apulia).  

Vogliamo nominarli tutti perché il coraggio di provarci, di lasciare una strada già battuta per costruirne una propria è oggi un atto rivoluzionario. Oltre a Raffaele e Danila, ci sono Mara Zacchino, biotecnologa; Flavia Grieco, biologa; Danilo Vasco, web marketing;  Leo Lo Cicero, responsabile della produzione e Onofrio Dursi.

Ci portano nelle serre dove una temperatura di 40 gradi aiuta la spirulina a proliferare. In realtà quando la porta si apre sembrano molti di più. Un’aria calda ci assale e quasi manca il respiro. Guardi queste grandi vasche con un liquido verde scuro e intenso ma non vedi altro. Sembra acqua. Le porte vengono rapidamente chiuse, bastano piccole variazioni di temperatura e l’alga reagisce producendo una schiuma bianca. Si, l’alga, che non si riesce a vedere ad occhio nudo. C’è, in grandi quantità, ma non si vede. Ha portato la vita sulla terra, è forte e dalle indiscusse capacità curative ma è piccola, infinitesimale. 

Appoggiano una goccia di acqua su un vetrino, neanche allora riesco a vederla, avvicino l’occhio al microscopio. Ed eccola lì con quel suo moto ondoso, sembra una mezza elica di dna, l’alga spirulina, l’alfa e l’omega di questa storia.