La scogliera adriatica tra Andrano e Marittima, suggestione di settembre

La scogliera adriatica tra Andrano e Marittima, suggestione di settembre

Di scogli taglienti e di piccole discese a mare, chilometri di rocce e accessi all’acqua, di opere di uomo negli anni a levigare, scavare,

formare piccoli gradini per facilitare ingressi a chi disdegna tuffi da piccole e grandi altezze. È un lembo di costa Adriatica, Marina di Andrano, il piccolo porto, e la Marina di Marittima (frazione di Diso) di case fra alberi lungo il crinale, vista mare, con le proprie scale a scendere fin sugli scogli. E gli accessi pubblici, resistenti gradini, ed altri spazzati via dalle intemperie e dalla trascuratezza di cedimenti annunciati. L’orizzonte ampio regala navi in transito e piccole imbarcazioni poetiche, gozzi di pescatori. Tra le pale di fichi d’India e fichi, tra gli ulivi preservati da sciagura  Xylella e i pini marittimi, le tamerici e i capperi selvatici, eccola apparire la costa rocciosa e il finocchietto marino a regalare ombra a piccole lucertole, e infine il mare azzurro, verde, intenso, pescoso. 

Angoli solitari in cui sostare e pensare “come è profondo il mare”, nuotare in solitudine nell’immensità, val bene la discesa e la fatica della risalita su per quelle scale che ti riportano a livello stradale. Vorresti ridiscendere, toccare ancora l’acqua salata, osservare piccoli granchi passeggiare sugli scogli, pesciolini sorridere al sole, i gabbiani volare in alto nel cielo che qui le discariche sono lontane. Far fluttuare i pensieri, tra il profumo del vento di scirocco e la salsedine, e accorgersi all’improvviso che non è ancora tempo di rientrare, perché il sole è ancora alto all’orizzonte e tarderà a tramontare. Un fenicottero rosa accompagna una bimba alla scoperta dell’acqua. Ed è un sorriso innocente di pura gioia.