Il calendario Pirelli 2022 negli scatti di Bryan Adams

Il calendario Pirelli 2022 negli scatti di Bryan Adams

Per amare veramente una donna, per capirla, devi conoscerla profondamente,  sentire ogni pensiero, vedere ogni sogno e darle ali.

 Canta Bryan Adams, la chitarra suona, la musica ondeggia cullandoti tra le parole e la sua voce, come un balsamo ti accarezza. 

La voce quest’anno lascia il passo a occhi e mani, per realizzare l’edizione 2022 del Calendario Pirelli, che torna dopo la sospensione di un anno, causa Covid. Uomo dai mille ritratti, eterni con quel bianco e nero che si sussegue in ogni scatto, Adams dovrà rendere unica questa edizione di The Cal, come hanno fatto tutti i suoi predecessori.

Nel ’68 Harri Peccinotti si ispira alle poesie di Elizabeth Barret Browning, Allen Ginsberg e Ronsard. Nel ’72 il calendario viene affidato per la prima volta ad una donna, la fotografa Sarah Moon

Nel 1987 Terence Donovan sceglie unicamente donne nere: una giovanissima Naomi Campbell, Colette Brown, Ione Brown, Waris Dirie e Gillian De Turville.

Nel ’90 Arthur Elgort elimina il colore per la prima edizione del calendario completamente in bianco e nero dedicato alla regista tedesca Leni Riefenstahl e alle Olimpiadi.

Nel 1998 Bruce Weber dedica alcuni mesi della sua edizione a uomini, Robert Mitchum, John Malkovich, Kris Kristofferson, B.B.King e Bono (anche se la prima apparizione maschile sul calendario è stato dieci anni prima con il ballerino Hugo Bregman). La prima volta che le immagini sono state scattate in Italia è stato nel 2000 con l’edizione di Mario Testino realizzata a Napoli.

Nel 2004 il calendario infrange il tabù dell’eterna giovinezza femminile immortalando - negli scatti di Nick Knight - due donne bellissime e non ventenni: Catherine Deneuve e Isabella Rossellini. 

Il primo fotografo italiano chiamato a realizzarlo è stato Mario Sorrenti autore dell’edizione 2012 realizzata in Corsica.

Due anni dopo nel 2014 per il cinquantesimo anniversario del calendario la Pirelli ripescò nell’archivio storico, dando alle stampe l’edizione censurata realizzata nel 1986 da Helmut Newton.

La storia del calendario è di per sé un mito. Bryan Adams, sceglierà le sue muse, e nelle orecchie già riecheggiano le sue parole “per amare veramente una donna tu devi respirarla - assaggiarla realmente finché non la senti nel tuo sangue”.

E subito dopo fare click.