Il mare di Puglia tra i più belli d’Italia

Il mare di Puglia tra i più belli d’Italia

Assegnate le vele del Touring club e Legambiente 

 

Quanto sono pulite le acque delle nostre coste? Quanto sono sicuri gli alimenti che mangiamo? Quanta cura abbiamo delle nostre produzioni tipiche, del paesaggio, della biodiversità e dell’uso del suolo? Quali e quante politiche adottano i nostri Comuni per efficientare l’uso dell’energia, delle acque, della mobilità e dei rifiuti? 

La valutazione di tutti questi parametri porta, come ogni anno, all’assegnazione delle Vele del Touring Club e di Legambiente, inserite nella guida “Il mare più bello” presentata oggi a Bari.

Nella classifica nazionale, la Puglia è terza dopo Sardegna e Sicilia con dodici comprensori. 

La decisione di valorizzare il patrimonio archeologico e paleontologico del Museo della Preistoria di Nardò e del Parco naturale regionale di Porto Selvaggio e della Palude del Capitano  attraverso la creazione del Distretto della Preistoria ha contribuito all’assegnazione, per la prima volta, delle 5 vele al distretto dell’Alto Salento Jonico, che racchiude i Comuni di Nardò, Gallipoli, Porto Cesareo e Racale. Questo accompagnato alla realizzazione di un percorso ciclopedonale a tutela delle dune sulla vecchia litoranea sud di Gallipoli e alla valorizzazione dell’area marina protetta e del parco regionale di Porto Cesareo attraverso la creazione di un sistema museale diffuso con le torri di Torre Lapillo e Torre Chianca e il museo della Biologia marina. E’ stata una raccolta differenziata spinta, che ha superato il 70% a far rientrare Racale nel comprensorio premiato con le 5 vele (13esimo posto nella classifica nazionale).

La riconferma dell’Alto Salento Adriatico (Melendugno, Otranto e Vernole), che è sesto nella classifica nazionale si deve all’attenzione rivolta al recupero dei beni paesaggistici e culturali del territorio, in particolare il Parco naturale statale delle Cesine e l’area archeologica di Roca Vecchia.

La bellezza della Costa del Parco Agrario degli ulivi secolari (Polignano a Mare, Ostuni, Monopoli, Fasano e Carovigno) con la strategia dei Comuni di promuovere un turismo sostenibile, potenziando la mobilità dolce sulla via Francigena e sul Cammino Ellenico hanno portato al comprensorio la riconferma delle 5 vele e il 14esimo posto nella classifica nazionale.

Le 4 vele, sono andate al Basso Salento Adriatico (che comprende Castro, Andrano, Diso, Tricase e Santa Cesarea Terme), Gargano Sud (Mattinata, Vieste, Monte Sant’Angelo), Litorale Tarantino Orientale (Manduria, Maruggio e Pulsano) e alle Isole Tremiti.

Premiati con 3 vele il Basso Salento Ionico (Salve, Ugento), Capo di Leuca (Patù, Castrignano del Capo, Gagliano del Capo), Gargano Nord (Chieuti, Lesina, Peschici, Sannicandro Garganico, Ischitella, Rodi Garganico, Vico del Gargano) e Golfo di Taranto (Ginosa e Castellaneta).

Solo 2 vele infine per la Costa della Puglia Imperiale (Margherita di Savoia, Giovinazzo, Trani, Bisceglie).

Per la prima volta la guida considera tra gli indicatori anche la scelta dei Comuni di diventare Plastic Free. In Puglia solo due hanno questo proposito: Otranto (Lecce) e le Isole Tremiti (Foggia).

Uscendo dai confini regionali, i cinque comprensori più belli, sempre secondo la guida Touring-Legambiente sono: il Cilento Antico (Campania), seguito dalla Maremma Toscana (Toscana), la Baronia di Posada e il Parco di Tepilora (Sardegna), il litorale di Chia (Sardegna)e Baunei (Sardegna).