Tutte le donne, ragazzo, altro di Bernardine Evaristo

Tutte le donne, ragazzo, altro di Bernardine Evaristo

Bernardine Evaristo ha intessuto una ragnatela, partendo dal centro, Amma e allargandosi sino a ricomprendere tutte le ragazze, donne, altro.

 Protagoniste di una società moderna e multietnica, ognuna con i suoi difetti, i suoi attimi di magia e bellezza, monotonia, fatica, dolore.

Ognuna di loro potrebbe essere una delle mille persone che incontriamo ogni giorno per strada senza farci troppo caso. Ma se di ognuna di loro ci chiedessimo “Chi è? che vita fa? quali sono i suoi sogni? in che modo la realtà li ha infranti?” nascerebbe anche in noi un piccolo Ragazza, donna, altro. Un manuale delle mille sfaccettature della vita raccontato con ironia e intelligenza.

Quando Amma femminista sino al midollo nega alla figlia 14enne di andare al festival di Reading con gli amici, la risposta è “grosso errore mamma, disse Yazz a quattordici anni, cercando di convincerla a mandarla al festival di Reading con gli amici, andrebbe a detrimento del mio sviluppo di adolescente se tu limitassi le mie attività in questa fase delicata del percorso che sto intraprendendo per diventare l'adulta autonoma di pensiero e pienamente realizzata che ti aspetti che io sia, cioè, davvero vuoi che mi ribelli alle tue regole antiquate scappando dalla sicurezza della mia casa per andare a vivere in strada, e che per vivere debba ricorrere alla prostituzione, da cui poi la tossicodipendenza, la delinquenza, l'anoressia e le relazioni violente con dei bastardi approfittatori col doppio dei miei anni, per finire con una morte prematura in una tana di craccomani? Amma stette in ansia tutto il weekend, mentre la sua bambina era via”.

Poi c’è una poco più che bambina che va ad una festa “Carole si ritrovò a girare su sé stessa in mezzo al salotto, a braccia in fuori, solo per il piacere di farlo, a girare e girare perché l'alcol la faceva sentire libera, e le emozioni erano bollicine frizzanti, e lei era semplicemente bellissima mentre girava e girava sopra i borbottii di Busta Rhymes e i bassi che uscivano dalle casse, finché oltre ai piedi non cominciò a girarle anche la testa e perse l'equilibrio e cadde e per poco non rivomitò le patatine e sentì uno scoppio di risate e le sta bene così impara a fare la diva” e poi 

le pagine più delicate eppur vere di uno stupro visto con gli occhi di una bambina. C’è Carole che diventa grande e si riprende a fatica la sua vita. C’è Carole che torna ad essere in grado di amare.

“Penelope scrisse sul suo diario che i neuroni le stavano esplodendo come stelle che morivano in un oblio irreparabile” quando corse nella sua stanzetta dopo una apparente normale cena borghese familiare nella quale i genitori tra una portata e l’altra le rivelano che è stata adottata.

Ci sono Hattie, Grace, Winsome, Bummi, Dominique e tutte le altre donne, ragazze, altro che costituiscono l’universo del libro di Bernardine Evaristo edito da Big Sur e tradotto da Martina Testa che meritano ben altro oltre al Booker Prize, la nostra comprensione.